Realizzato con il patrocinio del Comune di Rapallo
Calendario a cura degli alunni della Scuola Media “A.Giustiniani”
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Gennaio - L’apparizione della Madonna a Giovanni Chichizola
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Nel Luglio del 1557, nel sestiese
di Borzoli, ad un modesto
contadino Giovanni Chichizola
apparve la SS. Vergine, perché
fosse presso i rapallesi testimone
di un dono e messaggero
di una promessa.
Maria chiedeva di essere venerata
sul Monte, luogo da lei prescelto
a sua perpetua dimora, e
sul quale chiese fosse eretta
una chiesa a Lei dedicata.
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Febbraio - Il popolo rapallese accorre sul luogo dell’Apparizione
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Nello splendido affresco di Nicola Neonato, viene rappresentato tutto
il tripudio e lo stupore dei rapallesi per l’apparizione della SS. Maria.
L’umile Chichizola, sotto dettato di Maria, corre ad annunciare agli
ecclesiastici ed ai rapallesi il messaggio ascetico, perché se ne facciano
annunciatori verso gli altri, nondimeno un annuncio amoroso che viene
a spezzare il grigio ed opprimente quadro storico del periodo.
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Marzo - Il quadretto prodigioso donato dalla Madonna
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A testimonianza del fatto
che la SS. Maria predilesse,
tra le molteplici apparizioni,
quella rapallese vi è il dono
straordinario da lei fatto di
una piccola tavola, rappresentante
la sua ascensione
al cielo.
Il quadro fu portato al Monte
per mistero angelico e lasciato
a Giovanni Chichizola ove,
in seguito, si eresse il
Santuario di Montallegro.
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Aprile - Il quadretto prodigioso ritorna a Montallegro
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Nell’affresco di F. Boero (1864), posto nella volta del Santuario e qui riprodotto dagli allievi
con tecnica mista a matita e acquerello, è rappresentato il volo d’Angeli che riconduce il
prodigioso quadretto alla sommità del Monte Allegro. L’Icona, dapprima riconsegnata ai
Ragusei e portata a bordo della loro nave, scomparve e venne miracolosamente ritrovata
sul Monte Allegro. I Ragusei compresero allora la volontà della Madonna e non insistettero
più per riaverla. Oggi è venerata nel Santuario sulle alture di Rapallo.
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Maggio - Il più antico “ex voto”
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È una lamina in argento, formato “cartolina”, che oggi è significativamente incastonata ai
piedi del trono che accoglie la miracolosa Icona di N. S. di Montallegro.
“Voto del Raggozzeo 1557”. Nicolò Allegretis Raguseo (proveniente da Ragusa, l’attuale
Dubrovinik in Dalmazia), sorpreso con la sua nave dal fortunale dinanzi a punta Mesco -
Cinque Terre e scampato miracolosamente al naufragio, raggiunge Montallegro per testimoniare
alla Madonna la gratitudine sua e dell’equipaggio.
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Giugno - I vari aspetti del Santuario nei secoli
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Sono qui raffigurate
le tre facciate del
Santuario Basilica di
N. S. di Montallegro.
La prima facciata è
tratta da un volume
datato 1678; la
seconda da un acquerello
del 1800; infine
l’attuale aspetto del
Santuario.
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Luglio - I festeggiamenti
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Un commerciante di Palermo, nel XVI secolo, fece conoscere ai rapallesi i fuochi artificiali e i mortaretti
originari della Sicilia. La tradizione delle “sparate”, in occasione delle feste patronali, nacque
quindi in quel periodo e fu seguita da tutti i Sestieri istituiti dopo l’Apparizione della Madonna
di Montallegro.
Durante le giornate dell’1, 2 e 3 Luglio la città viene illuminata e imbandierata; processioni si svolgono
al Santuario e nella Basilica Parrocchiale. Le manifestazioni folcloristiche di contorno hanno
un programma molto ricco, dal “Ramadam” decorato con disegni geometrici alla “Volata” di razzi
a giorno. La Sparata del Panegirico o del Mezzogiorno è una delle più caratteristiche, sino a giungere
allo spettacolo pirotecnico dei Sestieri. Il primo colpo parte da S. Michele di Pagana; fanno
quindi eco, in ordine: Seglio, Borzoli, Cerisola, Cappelletta e Costaguta.
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Agosto - Le arche processionali
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La statua processionale di N. S. di Montallegro collocata
nel Santuario Basilica.
L’Arca argentea della Madonna, che viene portata in processione,
è invece ospitata nella Basilica di Rapallo.
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Settembre - La Casa del Pellegrino, la veduta Del Golfo e del Santuario
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Da questa posizione si può cogliere tutta le bellezza e l’armonia del golfo e del Santuario in seno ad esso
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Ottobre - La cappella eretta in ricordo di Giovanni Chichizola
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Nel Maggio del 1865 gli amministratori del Santuario di Montallegro decisero di collocare una
lapide in onore del concittadino Giovanni Chichizola, mentre nel 1881 fu posta la prima pietra
della cappelletta a lui dedicata. L’edificio presenta una pianta ottagonale ed un pronao ove due
lapidi in marmo ricordano il Chichizola e la scritta sull’arco testimonia la gratitudine e il ricordo
degli abitanti di Canevale. Ben presto divenne meta di particolare venerazione e di taluni
fatti miracolosi legati alla chiesetta.
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Novembre - L’Icona di via Magenta 26
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Nel centro della vecchia
Rapallo, nelle borgate, sulle
colline, nelle frazioni, si
possono ammirare le tracce
della forte devozione a
Maria fissate sulle facciate
delle case, sugli stipiti delle
porte, nelle edicole incastonate
negli angoli delle strade.
Sono lì a testimoniare il
ricordo ed il valore della
visita di Maria ai Rapallesi.
In via Magenta, 26, all’angolo,
si trova la bella tavoletta
dipinta e incastonata
su un altarino dalle forme
classiche.
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Dicembre - Il Golfo del Tigullio dal Santuario di Montallegro
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Arrivati all’ingresso del Santuario e percorso il viale di lecci, si giunge sul piazzale antistante l’edificio
sacro. L’originale facciata barocca fu sostituita dalla nuova neo-gotica dell’arch. Luigi Rovelli,
al quale fu commissionato il lavoro nel 1892. Nel 1896 la nuova facciata venne inaugurata grazie
alle prodighe offerte dei rapallesi.
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