Comitato Unico di Garanzia (CUG)

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Comitato Unico di Garanzia (CUG)
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Istituito con deliberazione di Giunta Comunale n. 63 del 16/03/2011 : Comitato Unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni; che unifica le competenze del previgente Comitato per le pari opportunità nonché dei Comitati parietetici sul fenomeno del mobbing (CUG);
Nomina dei membri effettivi tramite Delibera di Giunta N. 261 del 24/03/2011

Il Comitato Unico di Garanzia ha i seguenti compiti:

Propositivi su:
- predisposizione di piani di azioni positive, per favorire l'uguaglianza sostanziale sul lavoro tra uomini e donne;
- promozione e potenziamento di ogni iniziativa diretta ad attuare politiche di conciliazione vita privata/lavoro e quanto necessario per consentire la diffusione della cultura delle pari opportunità;
- iniziative volte a garantire l'affermazione sul lavoro della pari dignità delle persone nonché azioni positive al riguardo, come la diffusione delle conoscenze ed esperienze, nonché di altri elementi informativi, documentali, tecnici e statistici sui problemi delle pari opporturiità e sulle possibili soluzioni adottate da altre amministrazioni o enti, anche in collaborazione con la Consigliera di parità del territorio di riferimento;
- azioni atte a favorire condizioni di benessere lavorativo;
- azioni positive, interventi e progetti, quali indagini di clima, codici etici e di
condotta, idonei a prevenire o rimuovere situazioni di discriminazioni o
violenze sessuali, morali o psicologiche - mobbing - nell'amministrazione
pubblica di appartenenza.
Consultivi, formulando pareri su:
- progetti di riorganizzazione dell'amministrazione di appartenenza;
- piani di formazione del personale;
- orari di lavoro, forme di flessibilità lavorativa e interventi di conciliazione;
- criteri di valutazione del personale,
- contrattazione integrativa sui temi che rientrano nelle proprie competenze
Verifica su:
- risultati delle azioni positive, dei progetti e delle buone pratiche in materia di pari opportunità;
- esiti delle azioni di promozione del benessere organizzativo e prevenzione del disagio lavorativo;
- esiti delle azioni di contrasto alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro - mobbing;
- assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all'età, all'orientamento sessuale, alla razza, all'origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell'accesso, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, promozione negli avanzamenti di carriera, nella sicurezza sul lavoro.

- Il CUG promuove, altresì, la cultura delle pari opportunità ed il rispetto della dignità della persona nel contesto lavorativo, attraverso la proposta, agli organismi competenti, di piani formativi per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici, anche attraverso un continuo aggiornamento per tutte le figure dirigenziali.

- Il CUG opera in stretto raccordo con il vertice amministrativo dell'ente di appartenenza ed esercita le proprie funzioni utilizzando le risorse umane e strumentali, idonee a garantire le finalità previste dalla legge, che I'amministrazione metterà a tal fine a disposizione, anche sulla base di quanto previsto dai contratti collettivi vigenti.
- il CUG redige, entro il 30 marzo di ogni anno, una dettagliata relazione sulla situazione del personale nell'amministrazione pubblica di appartenenza, riferita all'anno precedente, riguardante l'attuazione dei principi di parità, pari opportunità, benessere organizzativo e di contrasto alle discriminazioni e alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro - mobbing.


 La relazione tiene conto anche dei dati e delle informazioni forniti sui predetti temi:
- dall'amministrazione;
- dalla relazione redatta dall'amministrazione ai sensi della direttiva 23 maggio 2007 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimenti della Funzione Pubblica e per le Pari Opportunità recante "misure per realizzare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche";
- dal servizio di prevenzione e sicurezza dell'amministrazione.
La relazione deve essere trasmessa ai vertici politici ed amministrativi dell'ente di appartenenza.

 

Consigliere Comunale Delegata alle Pari Opportunità

 

Presidente: Sig.ra Ilaria Tropiano  0185-680.276
  

Membri effettivi:

  • Dott.ssa Mozzi Claudia
  • Dott.ssa Pessina Raffaella
  • Parodi Paolo
  • S.gra Chiaretti Nicoletta

Supplenti:

  • Arch. Negro Paola
  • Arch. Zerega Elisa
  • Sig.ra Anna Negri
  • Dott.ssa Olivari Daniela

Membri di nomina sindacale:

· Sindacato Confsal/Fenal:
- Titolare: Sig.ra Tassara Anna Maria
- Supplente: Dott. Fossa Federico
· Sindacato Cigl
- Titolare: Dott.ssa Catti Giorgia
- Supplente: Sig.ra Ambrosi Marina
· Sindacato Uil
- Titolare: Sig.ra Barotti Antonella
- Supplente: Dott.ssa Bertocchi Marinella
· Sindacato Cisl
- Titolare: 
- Supplente: Sig.ra Reggio Francesca

 

  Normativa

Ai sensi del D.Lgs n° 81/2008, il datore deve assicurare la tutela della salute dei suoi
lavoratori, laddove per “salute” deve espressamente intendersi uno “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in una assenza di malattia o infermità”.


 Il CCNL 11/04/2008 del comparto Regioni ed Autonomie locale
per il personale non avente qualifica dirigenziale, all’art. 3 “codice disciplinare”, prevede, tra l’altro, che vengano sanzionati i seguenti comportamenti dei dipendenti:

  • condotte non conformi ai principi di correttezza verso i superiori o altri dipendenti;
  •  comportamenti minacciosi o fortemente ingiuriosi nei confronti di  altri dipendenti;
  •  esercizio, attraverso sistematici e reiterati atti e comportamenti aggressivi ostili e denigratori, di forme di violenza morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un altro dipendente al fine di procurargli un danno in ambito lavorativo o addirittura di escluderlo dal contesto lavorativo;
  •  atti, comportamenti o molestie, anche di carattere sessuale, di particolare gravità che siano lesivi della dignità della persona;
  • recidiva nel biennio, anche nei confronti di persona diversa, di sistematici e reiterati atti e comportamenti aggressivi ostili e denigratori e di forme di violenza morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un collega al fine di procurargli un danno in ambito lavorativo o addirittura di escluderlo dal contesto
    lavorativo;

      * L. 4 novembre 2010 n. 183 art. 21

       * Direttiva Funzione Pubblica

 

   Giurisprudenza

 * Cass. 37380/2011 (insulto a sottoposto)
 * Cass. 16148/2007
(la responsabilità contrattuale del datore di lavoro per avere    omesso  qualsiasi misura atta a salvaguardare il proprio dipendente.)

 


  

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