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San Michele di Pagana

San Michele di Pagana

Posta lungo la strada che collega Rapallo a Santa Margherita Ligure, oltre il Porto turistico, la frazione di San Michele di Pagana è uno degli angoli più belli di tutta la Liguria. Il mare cristallino, le chiome dei pini che si riflettono nell'acqua, le ville sparse sulla collina e le antiche case dei pescatori sulla spiaggia le donano un'immagine unica che incantaSan Michele di Pagana i visitatori.

Le baie di Pomaro, Travello (Trelo) e Prelo, con le loro spiaggette e tutta la scogliera che le collega, in estate sono il luogo preferito dai bagnanti rapallesi e forestieri.

L'attrattiva della frazione non è solo paesaggiastica, poichè San Michele vanta un'antica chiesa parrocchiale al cui interno sono custodite pregevoli opere pittoriche tra le quali spicca "La crocefissione" di Anton Van Dyck.

Anche il cimitero della frazione annovera un certo numero di monumenti pregevoli sotto il profilo storico-artistico, nella sua zona alta, ed è un luogo di particolare suggestione, circondato dal Parco della Rimembranza, affacciato sul mare tra pini marittimi secolari.

Il borgo risale probabilmente all’epoca romana, come risulterebbe dal recente ritrovamento sul fondale di un antico e primitivo porto e di reperti preziosi come antichi vasi e anfore.
Sulla Punta Pagana sorge la torre saracena, la cui costruzione fu decisa nel 1562 dal Senato della Repubblica di Genova, per difendere le cale dalle incursioni piratesche. La decisione fu presa in seguito dell’assalto del pirata Dragut al borgo di Rapallo e la torre faceva parte, come l’Antico Castello, del complesso difensivo del Golfo del Tigullio. Oggi la torre saracena è proprietà del FAI, Fondo per l'Ambiente Italiano, che dagli anni ‘80 provvede al suo recupero e conservazione e ne organizza visite in alcune occasioni.
Sulla stesso promontorio si trova anche il Castello di Punta Pagana, costruito nel 1625, come difesa dai possibili attacchi delle truppe franco-piemontesi in periodo di ostilità tra la repubblica genovese e Carlo Emanuele I di Savoia. Il Castello, con la villa ed con il parco che lo circonda, è oggi proprietà del Sovrano Militare Ordine di Malta e non è visitabile.
 

Chiesa San MicheleIl Santo Patrono è San Michele Arcangelo, che si festeggia il 29 settembre. Nei giorni prossimi alla festività, sulla spiaggia si organizza una festa patronale molto sentita, con stands gastronomici e con un Palio remiero tra gozzi liguri.

Date Festa Patronale 2016:

23 - 24 - 25 SETTEMBRE  SAN MICHELE

Approfondimento - La chiesa di San Michele di Pagana

La chiesa è stata edificata, probabilmente sui resti di un preesistente edificio pagano, nel 1133, come risulta da due iscrizioni presso la porta principale. Subì successive modificazioni agli inizi del Seicento, poi nella seconda metà del Settecento e nel 1872 , quando un terribile incendio causò gravi danni alla sacrestia e agli arredi sacri. L’interno si presenta a navata unica. con tre altari per ogni lato arricchiti ciascuno da un’immagine pittorica di grandi dimensioni; tra queste spicca una tela di particolare pregio, dipinta dal pittore Van Dyck, durante il suo soggiorno a San Michele di Pagana tra il 1621 e il 1624. Il quadro raffigura la Crocifissione di Gesù tra i Santi Francesco e Bernardo e Francesco Orero (nobile locale e donatore del dipinto alla chiesa). Sono inoltre conservati, grazie alla spontanea donazione della famiglia genovese Spinola, due tavolette fiamminghe del Quattrocento e tele del XVI e XVII secolo attribuite ai pittori Guido Reni, Luca Giordano e al Guercino. L’abside è ornato da due grandi tele: il “Noli me tangere” di Santino Fortunato Navata Chiesa San MicheleTagliafichi, il “San Michele psicopompo” di Bernardo Castello. L’altare maggiore,opera di Francesco Baracca, in marmo bianco di Carrara, intarsiato con marmi policromi, è sormontato da uno splendido crocefisso, opera di Anton Maria Maragliano, alle cui spalle si trova uno splendido Coro in legno di noce intagliato risalente alla seconda metà del secolo XVIII. Il rosone, donato dalla famiglia Figari negli anni Cinquanta, raffigura l'Apparizione della Madonna di Montallegro.
 

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