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Eventi in agenda

Mostra di pittura di MARIO MORONTI

Mostra di pittura di MARIO MORONTI
dal 03-08-2018 al 26-08-2018 - Antico Castello sul Mare
Orario: dal martedì alla domenica orario 21,00-23,00
attenzione, l'orario è stato così modificato: lunedì 20 agosto, dalle ore 21 alle 23 Da martedì 21 sino a domenica 26 agosto compreso, dalle ore 20 alle 23

LO SPAZIO È L’ENERGIA DEL PENSIERO 
Leo Lecci · Paola Valenti

La scelta del titolo di questa nuova mostra di Mario Moronti, tratto da una sua tela del 2012 qui esposta, non è ovviamente casuale: esso può assurgere a comune denominatore di tutta la sua opera, caratterizzandone in maniera netta e profonda la genesi e la processualità creativa. Tanto più ora che il pittore ha perso la vista, e con essa ciò che, in relazione all’attività artistica, potremmo definire “cognizione visuale”.Poiché, in effetti, se l’opera di Moronti si può riconnettere alla corrente neoinformale, nel suo vitale segno materico che aggredisce quasi violentemente la tela in spessi strati di colore, essa ha, in realtà, origine non da uno slancio creativo lasciato libero di agire e neppure da un’emergente pulsione dell’inconscio, bensì da un ben preciso e consapevole progetto mentale. Lo spazio – quello della tela, certo, ma anche quello tridimensionale in cui si dilata la materia delle sue sculture – diventa un campo di forze in cui si irradia il pensiero dell’artista: macchie di luce irrompono nel bianco candore della tela come flussi energetici o si aggregano in massa tridimensionale nelle sculture e, vinta l’oscurità visiva del pittore, apportano nuova consapevolezza ottica allo spettatore quali inconsueti e coinvolgenti fenomeni luminosi; scorrono come magmatiche cascate di lava incandescente eruttata da recondite manifestazioni dell’intelletto. Non a caso le sculture di Moronti prendono spesso la forma del libro, oggetto di trasmissione del pensiero per eccellenza, mentre i titoli dei dipinti rimandano a cosmogonici eventi primordiali, ad accadimenti messi in atto da intelligenze superiori: Dopodiché riprese forma il cielo (2014); La rivelazione celeste (2014); Il cielo innalzato dall’energia della luce (2016), Le luci che irradiano la cometa (2016), Una luce d’oltrecielo divide il mare (2016); Cortocircuito tra terra e cielo-una nuova luce (2018), La luce scende sul bordo dell’infinito (2018), per non citarne che alcuni.A tal proposito il critico tedesco Bernd Künzig, nel catalogo della mostra Die Zeit des Lichtes (Il tempo della luce), tenutasi a Lahr nel 2012 – com’è noto Mario Moronti ha lavorato oltre vent’anni in Germania, ottenendovi lusinghieri riconoscimenti – ha giustamente notato come nella produzione di Moronti i titoli diano nome a ciò che accade sulla tela, non a ciò che la tela ferma in una raffigurazione e quanto accade si invera in uno spazio non tradizionalmente misurabile o interpretabile, ma in uno spazio immaginario. I titoli sono, in ultima analisi, testimonianze verbali di una consapevolezza pittorica che si esprime per mezzo di un’astrazione gestuale e di una sapienza della materia che si concretizzano quale risultato di un processo mentale. Come lo stesso artista ha affermato in occasione di una recente mostra tenuta a Nizza Monferrato nel 2016 (Lettere per stanze riservate): «Quando inizio un quadro è già tutto nella mia testa, modello le mie ceramiche da solo, a chi mi assiste do solo le coordinate, quali materiali e colori servono e poi tutto viene da sé. Senza orizzontali e verticali che chiudono in gabbia. Solo diagonali che proiettano fuori dalla dimensione e colori che esprimono vita».D’altra parte, già Leonardo da Vinci sosteneva: «la pittura è cosa mentale».


MARIO MORONTI

Mario Moronti nasce a Rieti nel 1950. Si trasferisce a Chiavari nel 1964 per seguire il corso triennale di Storia dell’Arte e Pittura presso il locale Istituto Statale d’Arte e successivamente affronta il biennio magistrale all’Istituto d’Arte di Firenze, al tempo l’eccellenza nel campo, dove si diploma nel 1971. Apre il suo primo studio, dove comincia a produrre tele ed incisioni, con un torchio da lui stesso progettato. Nel 1973 realizza la sua prima raccolta di incisioni ad illustrazione del testo “Canto teatrale” del poeta Giovanni Giudici e nel 1976 tiene la sua prima personale di pittura alla galleria “Le ore” di Milano. Frequenta artisti come Costa, Sturla, Lavagnino. Viene segnalato dal Bolaffi per la grafica e vince un premio di pittura a Campione d’Italia. Nel 1979 assume la docenza del Corso di Pittura presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, che manterrà fino al 1992. Nel frattempo entra in contatto con gli ambienti del centro culturale tedesco “Villa Romana”, a Firenze. Il centro ospita giovani artisti germanici di diverse discipline per lunghi periodi di apprendimento e lavoro. Moronti vi viene a sua volta invitato e vi stringe importanti amicizie. Accoglie alcuni artisti berlinesi nel suo nuovo studio chiavarese, in una ex fabbrica di sedie, e viene a sua volta da loro ospitato a Berlino a più riprese nel 1983-84. Nel quadro di questi scambi di esperienze comincia a dividersi tra l’insegnamento in Accademia e periodi di lavoro sempre più intensi in varie località della Germania: espone presso Gallerie e Musei a Francoforte, Monaco, Weil am Rhein, Mannheim, Ahlen/Westfalen. Nel 1986 inizia anche una collaborazione con la Galleria Artline de L’Aja, dove esporrà a più riprese anche negli anni successivi. Nel 1988 viene invitato dalla città di Rottweil per un periodo di lavoro di circa due mesi e ne espone i frutti al “Forum Kunst”, una delle più importanti associazioni culturali d’arte della Germania. Nello stesso anno partecipa con sue opere anche ad esposizioni negli USA, a Buffalo e in California. Nel 1989 durante un’esposizione al Castello di Burio, vicino ad Asti, animato da un gruppo di giovani architetti svizzeri e tedeschi, conosce il poeta Edoardo Sanguineti. Nel 1991 il Museum am Ostwall di Dortmund ospita una retrospettiva delle sue opere 1988-91. Apre un grande studio a Schramberg, nella Foresta Nera, in una ex fabbrica di maioliche, che diverrà il suo quartier generale  per oltre vent’anni. Nel 1992 visita le oscure profondità delle miniere di carbone della Rürh: da questa esperienza nascono l’anno successivo le prime sculture della serie dei “libri” realizzate con materiali diversi. Intanto continua a coltivare la passione giovanile per i monotipi: tiene numerosi “simposi” (esperienze “pubbliche” di lavoro) in varie località della Germania: a Passau, Schramberg, Berlino. In linea con la sua tendenza a comporre opere di grande dimensione, lavora su lastre che richiedono per la stampa del monotipo l’utilizzo di veri e propri schiacciasassi. Nel 2010 la Danub University di Krems, in Austria, lo invita a tenere un seminario su “Sezione aurea e proporzione”. Nel 2012 su invito della “Zeit Areal” conduce un atelier estivo nella città di Lahr nella Foresta Nera, dove dipinge anche molte opere di grandi dimensioni, che vengono aggredite con grande forza gestuale, esprimendo con naturalezza il difficile equilibrio tra luce e colore. Dal 2014 si trasferisce in Italia dove continua a lavorare.

Allegato: moronti.pdf (1791 kb) File con estensione pdf

Prossimi eventi

22.08.2018
Orario: dalle ore 18.30

luogo: Centro cittadino

Organizzato dal CIV Rapallo

22.08.2018
Orario: ore 19

luogo: Hotel Rosabianca

Serata all'insegna dell'eccellenza femminile organizzata dall'Associazione culturale A.tre

23.08.2018
Orario: ore 18

luogo: San Michele di Pagana

"Sottoripa" Organizzato dall'Associazione culturale A.tre