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Premio Letterario Rapallo per la Donna Scrittrice

BANDO DELLA TRENTACINQUESIMA EDIZIONE

Il Comune di Rapallo indice la trentacinquesima edizione del Premio letterario nazionale per la donna scrittrice - Rapallo 2019, finalizzato a incoraggiare e valorizzare l’attività letteraria femminile.
La partecipazione al Premio è riservata alle opere edite di narrativa di scrittrici in lingua italiana,  pubblicate per la prima volta a partire dal 1º marzo 2018.
Le autrici o i loro editori, entro il 15 aprile 2019, dovranno far pervenire dodici copie dell’opera che intendono presentare alla segreteria del Premio, presso Comune, piazza delle Nazioni 4, 16035 Rapallo (Genova).
Sul plico dovrà essere indicata la dicitura “Premio letterario nazionale per la donna scrittrice Rapallo 2019”.
L’inosservanza di tali modalità sarà motivo di esclusione dal concorso.
Entro il 31 maggio 2019 una giuria di critici e letterati formata da Elvio Guagnini (presidente), Maria Pia Ammirati, Mario Baudino, Francesco De Nicola, Chiara Gamberale, Luigi Mascheroni, Ermanno Paccagnini, Mirella Serri, Pier Antonio Zannoni, (segretario-coordinatore, responsabile del Premio), sceglierà con giudizio inappellabile e definitivo una terna di
opere.
Nella stessa seduta, la giuria assegnerà direttamente, con giudizio inappellabile e definitivo, il “premio opera prima” per scrittrici esordienti, a una delle opere in concorso avente i requisiti richiesti per tale riconoscimento e il “premio speciale della giuria”, intitolato ad Anna Maria Ortese, ad altra opera, anche fuori concorso, giudicata di particolare valore culturale.
Successivamente, una giuria popolare formata da 40 lettori (scelti dal Comune di Rapallo)  esaminerà le opere della terna finale sopra indicata.
Le preferenze su tali opere verranno espresse da entrambe le giurie, con voto segreto, nel corso della manifestazione conclusiva del Premio, che avrà luogo a Rapallo sabato 20 luglio 2019, con intervento di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo.
L’opera che risulterà più votata in seguito allo spoglio delle schede (a parità di voti, il ballottaggio sarà risolto da un’ulteriore votazione della giuria dei critici) sarà la vincitrice della  trentacinquesima edizione del Premio letterario nazionale per la donna scrittrice - Rapallo 2019.
A tale opera sarà attribuito un premio di 8.000,00 euro.
Alla 2ª classificata sarà attribuito un premio di 4.000,00 euro.
Alla 3ª classificata sarà attribuito un premio di 2.000,00 euro.
Alla vincitrice del “premio Opera Prima” sarà attribuito un premio di 2.000,00 euro.
La vincitrice del “premio speciale della Giuria” intitolato ad Anna Maria Ortese riceverà 2.000,00 euro.
Le autrici prescelte dovranno ritirare personalmente il premio loro assegnato, pena decadenza, salvo casi di forza maggiore valutati insindacabilmente dalla Giuria tecnica. È auspicabile altresì che le stesse partecipino all’incontro-conferenza stampa di presentazione della fase finale della manifestazione, che si terrà nelle settimane precedenti l’evento.
Alle Case Editrici si raccomanda di dotare di idonea fascetta l’opera che risulterà vincitrice del premio principale.
I risultati saranno diffusi a mezzo stampa e radiotelevisione


Rapallo, 8 marzo 2019


Carlo Bagnasco
Sindaco di Rapallo


Per informazioni:
Segreteria del Premio - c/o Comune di Rapallo - Ufficio Cultura
Tel. 0185 68 03 87 - dal lunedì al venerdì - ore 9/13

 

 

Premio Letterario Nazionale per la Donna Scrittrice Rapallo 2018

COMUNICATO STAMPA - LA TERNA DELLE FINALISTE DELLA TRENTAQUATTRESIMA EDIZIONE

Maria Attanasio con “La Ragazza di Marsiglia”, Palermo, Sellerio Editore, 2018, Margherita Oggero con “Non fa niente”, Torino, Einaudi, 2017, Rosella Postorino con “La assaggiatrici”, Milano, Feltrinelli, 2018 sono le finaliste della 34^  Edizione del Premio Letterario Nazionale per la Donna Scrittrice "Rapallo", promosso dal Comune di Rapallo.

La scelta della terna, tra le centosei opere in concorso, è stata effettuata dalla Giuria dei critici composta da:

Elvio Guagnini (Presidente), Maria Pia Ammirati, Mario Baudino, Francesco De Nicola, Chiara Gamberale, Luigi Mascheroni, Ermanno Paccagnini, Mirella Serri e Pier Antonio Zannoni (Coordinatore responsabile del Premio).

La stessa Giuria ha assegnato il Premio Opera Prima a Sabrina Nobile per “Per metà fuoco per metà abbandono”, Milano, SEM, 2018 e il Premio Speciale della Giuria, intitolato ad Anna Maria Ortese, a Ilaria Scarioni per “Quello che mi manca per essere intera”, Milano, Mondatori, 2017.

Le tre opere finaliste, ai fini dell’assegnazione del premio principale, saranno votate congiuntamente dalla Giuria dei Critici e dalla Giuria Popolare nel corso della cerimonia conclusiva che si svolgerà  a Rapallo sabato 4 agosto alle ore 21,00, sul Lungomare Vittorio Veneto.  Alla cerimonia, oltre alle scrittrici premiate, interverranno esponenti della cultura e del mondo dello spettacolo.

Di seguito vengono riportate le motivazioni:

Terna Finale

MARIA ATTANASIO “La ragazza di Marsiglia”, Palermo, Sellerio Editore, 2018

Un romanzo di gran ritmo narrativo, ricco di eventi e personaggi, ricostruisce le vicende di Rosalia Montmasson, l'unica donna che partecipò alla spedizione dei Mille, soldato fra i soldati. Moglie di Francesco Crispi, vittima di un cinico annullamento “politico” del suo matrimonio, è una grande figura femminile da strappare all'oblio. Maria Attanasio lo fa in modo magistrale.

MARGHERITA OGGERO “Non fa niente”, Torino, Einaudi, 2017

Con “Non fa niente”, Margherita Oggero propone un romanzo di madri, di amicizie, ma, soprattutto, d'una particolare maternità, che vede coinvolte due delle cinque madri presenti nel romanzo. La storia è infatti imperniata sulle figure di Esther e di Rosanna, diversissime per età, cultura, provenienza, modi di guardare alla vita, vivendo Esther tra i fantasmi del doloroso passato che l'ha indotta a fuggire dalla barbarie nazista, contrariamente alla spavalda diciannovenne Rosanna. Un rapporto ben presto di sorellanza e comune maternità, che la Oggero racconta con affettuosa leggerezza di scrittura, con rotazione di punti di vista, alternarsi di flashback in una vicenda che copre settantanni di storia del Novecento, dagli anni Venti al 1990, attraverso un andirivieni temporale che dà luogo anche a certo gradevole gusto nostalgico della Oggero per espressioni, momenti, oggetti propri della quotidianità del passato.

ROSELLA POSTORINO “Le Assaggiatrici”, Milano, Feltrinelli, 2018

Sullo scenario della criminale follia nazista, Rosella Postorino, già premiata dalla Giuria a Rapallo nel 2007 per l'Opera Prima con “Le Assaggiatrici” ha scritto una storia intensa di donne angariate – come la protagonista Rosa – e di militari disumani – come il tenente Ziegler –, figure di grande spessore psicologico finemente ritratte. Partendo da una vicenda accaduta, Postorino ha costruito un romanzo esemplare per creatività stilistica e tematica e di forte tensione emotiva.

 

PREMIO OPERA PRIMA

SABRINA NOBILE “Per metà fuoco per metà abbandono”, Milano SEM, 2018

Pagine delicate e dolorose su un'abbandono e sulla riconquista della propria vita con una scrittura trasparente e limpida, l'autrice rappresenta momenti di sofferenza, contraddizioni, dubbi, attese, dilazioni, ansie, distacchi. Un libro intenso di bilancio dei conti di una vita, lontano da ogni artificio e ricco di risultanze di una penetrante e incisiva esplorazione umana.

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

ILARIA SCARIONI “Quello che mi manca per essere intera”, Milano, Mondadori, 2017

Bianca, trentenne, medico, è affetta da una grave patologia congenita che le ha deformato mani e piedi e l'ha obbligata, dalla nascita all'adolescenza, a innumerevoli interventi chirurgici all'Istituto Gaslini di Genova, l'Ospedale dei bambini, La malattia ha segnato profondamente anche il suo animo: si sente diversa e sbagliata. Riuscirà ad accettare le sue cicatrici e a dare un senso al suo corpo incompiuto attraverso un viaggio a ritroso nel tempo, che prende il via dalle lunghe degenze infantili, sullo sfondo di una città schiva e affascinante, e si snoda con il sostegno di due “fantasmi” amici: Giannina Gaslini morta a soli 11 anni, nel 1917 per una peritonite, e suo padre Gerolamo che, per lenire il suo indicibile dolore costruì l'Ospedale Pediatrico Genovese, oggi centro di ricerca e cura conosciuto in tutto il mondo. La Giuria assegna il Premio Speciale di propria competenza per la prima volta ad un'opera prima, giudicata particolarmente significativa e di compiuto valore letterario: un romanzo palpitante, vivo di dolore e di speranza, di passione e di sentimento, dalla prosa diretta, luminosa, a tratti lirica.

Rapallo, 21 giugno 2018